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San Nicola -
Sito Greco-Arcaico
Con la fondazione
di Sibari da parte degli Achei, la maggior parte della popolazione
che abitava l'insediamento protostorico del Rione Vecchio, nel
VII sec. a.C. si trasferì nel luminoso e vasto pianoro
di S.Nicola. In questo luogo è sorta la città magno-greca
di Lagaria, che più in là diventerà Amendolara.
Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una leggenda: si
narra, infatti, che Epeo, famoso costruttore del Cavallo di Troia,
dopo la distruzione della stessa, colto da una tempesta in prossimità delle nostre coste, promise
alla Dea Atena di costruire una città devota alla stessa
nel luogo in cui sarebbe sbarcato sano e salvo. La richiesta
gli fu concessa così che Epeo la costruì, chiamandola
Lagaria.
Case di grandi dimensioni su strade quasi rettilinee sorsero
in questa grande città, che all'epoca doveva trovarsi
molto più vicina al mare di quanto non lo siano adesso
i ruderi; i muri venivano costruiti con mattoni crudi, che poggiavano
su fondamenta di pietra e sostenevano coperture
fatte con tegole piane. Fornaci e numerosissimi contrappesi da
telaio indicano la grande quantità di mestieri che si
praticavano, ed andavano dalla fabbricazione di vasellame, ed
altri oggetti in terracotta, alla lavorazione della lana. Si
sono ritrovati, sui circa 50 ettari di terra che interessava
la superficie della città, una grande e varia quantità
di ceramica : brocche, scodelloni, vasi, anfore che servivano
per il vino, per l'olio e per la conservazione dei cereali. Questa
città scompare con la distruzione di Sibari, ad opera
dei Crotonesi.
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