Mostra delle opere del maestro Sassone in occasione dei

cento anni dalla nascita.

 

Mercoledì 18 ottobre alle ore 17,00 a Roma presso la suggestiva sala dell’Antico Refettorio quattrocentesco di Palazzo Venezia, saranno esposte le opere del maestro Antonio Sassone fino al 19 Novembre. Il Comune di Amendolara d’intesa con l’Ambasciata Argentina, ed il Patrocinio della Provincia di Cosenza,  la Regione Calabria, il Comune di Roma, la Provincia di Roma, alla fine del percorso culturale delle opere ospitate dal 2003 nella sala consiliare di Amendolara, prima del loro rientro in Argentina, per celebrare degnamente i 100 anni dalla nascita di questo grande scultore emigrato, troveranno ospitalità presso le sale della Soprintendenza Speciale del Polo Museale romano.

Quella che ha tutti appariva una folle idea del sindaco Melfi e del Presidente del Consiglio Ruina, trova oggi sicuramente la massima concretezza a livello culturale. Nel novembre del 2002 Melfi e Ruina fanno visita ai nostri emigrati in Argentina, una breve sosta all’atelier del Maestro scomparso e per i nostri due amministratori inizia il sogno: portare in Italia dipinti e sculture di Antonio Sassone. Grazie al sì della famiglia, della dolce consorte Alicia Lambruschini e della figlia Stella, si vincono tutte le pastoie burocratiche e il 31 Maggio 2003 la nave proveniente da Buenos Aires sbarca a Salerno con 67 opere del Maestro. E’ l’evento culturale più prestigioso per la storia del nostro Paese. Ma chi è Antonio Sassone? Nasce nel 1906 ad Amendolara e già nel 1913 è costretto a lasciare il suo Paese. In Argentina studia e lavora, si laurea, diviene professore alla Università delle Belle Arti. Sovente ritorna in Italia, il suo rifugio è il Castello di Amendolara. Espone nel 1952 alla Biennale di Venezia, a Roma a Palazzo Venezia nel 1953 e 1955, a Firenze, in via Montenapoleoni a Milano, Pesaro, Cosenza. Le sue opere sono custodite presso il Museo di La Plata, al Coliseo di Buenos Aires, nella celebre zona di Caminito, A Cuba, nel Messico, nell’America del Nord. E’ acquisito come il più celebre scultore dell’America Latina, tanto che dopo aver vinto tutti i concorsi viene chiamato come Presidente di Giuria. Vinse la massima onorificenza in Argentina- il Grande Premio d’onore de la Nazione Argentina nel 1954 con la Venus Serrana (venere montanina). Famoso il suo monumento al generale San Martin che si trova nella piazza principale di Quilmes, dove in un concorso risultò al 1° posto precedendo il prof. Fontana. La scultura del cavallo del generale ancora oggi è classificata tra le prime 5 a livello mondiale. Scrive Josè Leòn Pagano de la Naciòn il 18 marzo 1944 “ L’opera di Sassone è andata oltre ogni previsione. Quilmes avrà uno dei monumenti più belli e di maggiore valore artistico di tutta la Repubblica. La gente andrà a vedere questa opera magistrale che Sassone sta realizzando con alto senso plastico, un’armonia d’insieme stupenda e con una vita e vigore quasi insuperabili”.  Antonio Sassone alla sua Amendolara ha lasciato diverse testimonianze: la scultura della Pietà che si trova nell’ingresso del Municipio, la Chiesetta di Santa Lucia, i ritratti di San Pietro e San Giovanni nella Chiesa Madre, e tanti, tanti dipinti, lasciati agli amici. Antonio Sassone è scultore, pittore, ma anche poeta.  

 

                                            L'opinione del presidente della provincia

Nel periodo compreso tra le due grandi guerre, la fame e la disoccupazione diedero luogo a quel grande flusso migratorio che segnò profondamente la realtà sociale ed economica dei nostri paesi.

Diffusa la speranza di far fortuna oltre  oceano, intere famiglie contadini ed artigiani, semplici “mulattieri” partirono e si ricongiungevano, tante volte, a familiari già emigrati.

Nei paesi della nostra Provincia le forze migliori, i più giovani,le intelligenze più vive venivano accomunate da un unico destino:viaggi lunghi e tormentosi, sacrifici,tante rinunce,stringenti nostalgie e tanta speranza per un futuro dignitoso.

Amendolara non sfuggì a questo momento storico; tra i tanti altri, anche il bambino “mulattiere” Antonio Sassone, accompagnato dalla mamma raggiunse il padre ed il fratello maggiore in Argentina.

E, nel leggere di lui,si scopre che il giovane Sassone, tra lavoro e studi serali, continuò a modellare i suoi muli di bambino fino a trasformarli nelle più grandi ed importanti sculture equestri del mondo!

Si capisce subito perché e quanto Amendolara si inorgoglisca nel riportare a Palazzo Venezia,dopo oltre 50 anni, le opere di Antonio Sassone e quanto anche la nostra Provincia debba ad uomini come questi. E non solo perché Sassone,nonostante le sue umilissimi origini,è stato il più premiato scultore in Argentina di tutti i tempi,ma anche e soprattutto perché si è sempre fatto accompagnare, in ogni momento della sua vita, dall’amore per il suo Paese e per la sua terra di Calabria.

Le opere di sassone hanno raffigurato Leonardo da Vinci,ma anche il calabrese Tommaso Campanella, Beethoven ma anche il nostro San Francesco di Paola.

Antonio Sassone ha allestito mostre alla Biennale di Venezia, a Firenze, a Roma, a Milano, a New York, a Barcellona, in Cile, in Messico, in Francia, a Cuba, ma si commosse molto a Guardia Piemontese ed a Cosenza nel 1960!

I più grandi musei di Buenos Aires, le più belle piazze dell’Argentina, ma anche la scuola elementare, le Chiese, il Cimitero, il Municipio della piccola Amendolara si fregiano delle più belle opere di Sassone.

Soprattutto per questo messaggio di sacrifici, di privazioni,di successi, per questa vera “calabresità” del maestro Antonio Sassone, sono sinceramente grato ad Amendolara ed al suo sindaco Mario Melfi per aver voluto coinvolgere l’Ente Provincia nelle celebrazioni per il centenario della nascita.

Sono ancora grato a chi facendo tornare ad Amendolara prima, ed a Palazzo Venezia oggi le opere di Antonio Sassone ha contribuito a farci conoscere meglio questo scultore, pittore e poeta amendolarese, orgoglio della nostra Provincia e testimone della vera ed unica Calabria che vorremmo in giro per il mondo.

                                                                                  * Presidente Provincia di Cosenza

                                                                                                                                                                                                        

 

 

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