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Mostra delle opere del maestro Sassone in occasione dei cento anni dalla nascita.
Quella che ha tutti
appariva una folle idea del sindaco Melfi e del Presidente del Consiglio
Ruina, trova oggi sicuramente la massima concretezza a livello culturale.
Nel novembre del 2002 Melfi e Ruina fanno visita ai nostri emigrati in
Argentina, una breve sosta all’atelier del Maestro scomparso e per i nostri
due amministratori inizia il sogno: portare in Italia dipinti e sculture di
Antonio Sassone. Grazie al sì della famiglia, della dolce consorte Alicia
Lambruschini e della figlia Stella, si vincono tutte
L'opinione del presidente della provincia Nel periodo compreso tra le due grandi guerre, la fame e la disoccupazione diedero luogo a quel grande flusso migratorio che segnò profondamente la realtà sociale ed economica dei nostri paesi. Diffusa la speranza di far fortuna oltre oceano, intere famiglie contadini ed artigiani, semplici “mulattieri” partirono e si ricongiungevano, tante volte, a familiari già emigrati. Nei paesi della nostra Provincia le
forze migliori, i più giovani,le intelligenze più vive venivano accomunate
da un unico destino:viaggi lunghi e tormentosi, sacrifici,tante
rinunce,stringenti nostalgie e tanta speranza per un futuro dignitoso. Amendolara non sfuggì a questo momento storico; tra i tanti altri, anche il bambino “mulattiere” Antonio Sassone, accompagnato dalla mamma raggiunse il padre ed il fratello maggiore in Argentina.
Si capisce subito perché e quanto Amendolara si inorgoglisca nel riportare a Palazzo Venezia,dopo oltre 50 anni, le opere di Antonio Sassone e quanto anche la nostra Provincia debba ad uomini come questi. E non solo perché Sassone,nonostante le sue umilissimi origini,è stato il più premiato scultore in Argentina di tutti i tempi,ma anche e soprattutto perché si è sempre fatto accompagnare, in ogni momento della sua vita, dall’amore per il suo Paese e per la sua terra di Calabria. Le opere di sassone hanno raffigurato Leonardo da Vinci,ma anche il calabrese Tommaso Campanella, Beethoven ma anche il nostro San Francesco di Paola. Antonio Sassone ha allestito mostre alla Biennale di Venezia, a Firenze, a Roma, a Milano, a New York, a Barcellona, in Cile, in Messico, in Francia, a Cuba, ma si commosse molto a Guardia Piemontese ed a Cosenza nel 1960! I più grandi musei di Buenos Aires, le più belle piazze dell’Argentina, ma anche la scuola elementare, le Chiese, il Cimitero, il Municipio della piccola Amendolara si fregiano delle più belle opere di Sassone. Soprattutto per questo messaggio di sacrifici, di privazioni,di successi, per questa vera “calabresità” del maestro Antonio Sassone, sono sinceramente grato ad Amendolara ed al suo sindaco Mario Melfi per aver voluto coinvolgere l’Ente Provincia nelle celebrazioni per il centenario della nascita. Sono ancora grato a chi facendo tornare ad Amendolara prima, ed a Palazzo Venezia oggi le opere di Antonio Sassone ha contribuito a farci conoscere meglio questo scultore, pittore e poeta amendolarese, orgoglio della nostra Provincia e testimone della vera ed unica Calabria che vorremmo in giro per il mondo. * Presidente Provincia di Cosenza
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