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L'amministrazione
comunale di Amendolara, a guida di Mario Melfi, porta a termine
un altro punto programmatico a favore della cittadinanza.Dopo
50 anni si realizza un antico sogno: portare l'acqua potabile
in una delle contrade più suggestive di Amendolara "Straface".
La località, una volta meta delle ferie settembrine degli
amendolaresi,dove si tiene tutt'oggi la prima Domenica di settembre
una caratteristica festa dedicata alla Madonna delle Grazie,era,anche,
il punto di riferimento per la vendemmia. Costituì,inoltre,
nella seconda guerra mondiale il rifugio sicuro dai bombardamenti
e qui vi nacquero anche tanti bambini. Era sede fino agli anni
'70 di plesso scolastico, poi l'esodo dalle zone rurali portò
alla sua chiusura. Oggi e' zona prediletta dai cacciatori per
le battute ai cinghiali. La contrada nella cima più alta
raggiunge gli 800 metri di altezza ed e' senz'altro uno dei polmoni
verdi più importanti dell'alto ionio. Il sindaco Melfi
e l'assessore all'agricoltura Gerundino si ripromettono, inoltre,
di dotarla di impianto di illuminazione pubblica. La speranza,
dopo aver realizzato i necessari servizi, e' quella che la zona
diventi appetibile per ricezione turistica da parte di imprenditori
privati.
MARIO MELFI |