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Provincia della Sibaritide e del Pollino,il
Capogruppo provinciale della Margherita Democrazia è Libertà,Mario
Melfi scrive al sindaco cittadino,Orazio Longo.Melfi si è
affidato nella mattinata di ieri ad una nota stampa inviata a
tutti gli Organi di Informazione per la relativa pubblicazione.Al
primo cittadino di Amendolara non sono piaciute affatto alcune
esternazioni del suo collega rossanese in merito all'istituzione
della nuova Provincia.Da qui la lettera aperta di Melfi che tra
l'altro è stata spedita via fax anche allo stesso,Longo.Quella
del numero uno provinciale del partito di Rutelli è una
lettera forte,precisa che sa quasi di appello per far si che
ben presto Orazio Longo possa ritornare indietro sui suoi passi.Al
centro del dibattito c'è la proposta del sindaco rossanese
di far approvare al suo Consiglio comunale un ordine del giorno
di revoca all'adesione di Rossano all'idea di Sibari Capoluogo.Una
situazione preoccupante a detta di Melfi che dovrà essere
fermata sul nascere per evitare complicazioni che potrebbero
essere fatali per la nascita della nuova Provincia.Ma andiamo
per ordine iniziando proprio a vagliare le frasi più salienti
contenute nella missiva sottoscritta da Mario Melfi."Caro
Orazio-scrive il consigliere provinciale,sindaco-ieri ho letto
con forte preoccupazione l'intendimento tuo e dell'Amministrazione
comunale che dirigi di convocare il consiglio comunale per revocare
la delibera di adesione di Rossano a Sibari Capoluogo ed eventualmente
proporre l'idea di Rossano-Corigliano-Castrovillari".Presto
detto il pensiero di Melfi.Che va avanti.Invitando Orazio Longo
a riflettere e di conseguenza di non ritirare la delibera proprio
in un momento cruciale,importante e fondamentale per l'istituzione
della Provincia della Sibaritide e del Pollino."Mi sei testimone-si
legge nella lettera di Mario Melfi-di come io sia convinto della
necessità nel territorio di avere un reale decentramento.Sogno
una provincia forte,autorevole,capace di rispondere ai tanti
problemi che affliggono il cittadino,che veda la sconfitta della
penalizzazione,l'affrancarsi in modo reale del principio di sussidiarietà,la
liberazione della gente dal bisogno,l'aggressione al mondo della
precarietà e della disoccupazione".Melfi ha in mente
una Provincia davvero modello che possa dare al territorio una
boccata d'ossigeno forte e capace di risollevare una zona come
la nostra da problemi impellenti che non possono essere più
sottovalutati.Infatti noi viviamo in un territorio che ha un'indice
altissimo di disoccupati,giovani e meno giovani,diversi lavoratori
che vivono con salari bassi e con il precariato,il reddito pro-capite
è tra i più bassi in Italia.Insomma serve una svolta
epocale che può esserre rappresentata solo dalla nascita
di una nuova Provincia."In questa gravosa battaglia-riprende
Mario Melfi-non ci è consentito defilarci,nè giocare
con più mazzi di carte,nè addossare colpe solo
ad altri".E' chiaro come sempre il consigliere provinciale
amendolarese."In questa battaglia siamo invischiati tutti,ai
vari livelli,nè noi siamo esenti.Il Governo del territorio,la
sua gestione,è compito soprattutto nostro.La sesta Provincia
non piò continuare a rimanere un miraggio,un'esercitazione
linguistica,un momento elettorale.Dobboamo necessariamente ricercare
e fare sintesi,coniugando giuste aspettative,anche di campanili,ma
non disperdere la traccia del bene comune".E non solo."Sono,altresì,convinto,e
lo sono sempre stato,che i maggiori Comuni del territorio,debbano
rivestire ruoli fondamentali nella istituenda Provincia,così
come sono convinto che non possiamo fare a meno di qualcuno di
essi".Poi l'appello finale."Ti vorrei pregare-conclude
Mario Melfi-rispettando l'autonomia e l'autorevolezza del Consiglio
comunale,di soprassedere per il momento su atti che potrebbero
compromettere definitivamente il problema provincia,e di ricercare
azioni comuni che coinvolgano le Istituzioni locali per scelte
ponderate.giuste ed efficaci".Infine i saluti e un augurio
ad alta voce."Certo di una tua riflessione colgo l'occasione
per porgerti i più cordiali saluti".E la firma in
calce che chiude la lettera,in attese di risposte da Rossano.
AMENDOLARA,11/03/2004
ROCCO GENTILE |