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Il Governo con l'ultima finanziaria toglie al Comune 63 mila Euro in meno rispetto all'anno scorso,il rinnovo contrattuale per i pubblici dipendenti pesa 30 mila Euro sulle casse comunali,la Regione Calabria chiede 30 mila Euro in più per il canone dell'acqua,ilo Palazzo di Città deve far fronte tra minore entrate e maggiori spese di 120 mila Euro.Il sindaco,Mario Melfi si fa un pò i conti e per non gravare sulle tasche dei cittadini,con aumento di tasse e altro,si priva dell'indennità.Ma andiamo per ordine iniziando proprio dal comunicato che in mattinata Melfi ha spedito a tutti gli Organi d'Informazione per la relativa pubblicazione."A fronte delle entrate ridotte da parte dello Stato verso il nostro Comune,e considerato l'aumento delle spese ,gli assessori comunali si dimezzano le indennità,il sindaco ritorna a lavorare,rinunciando al distacco dal 1 Luglio,recuperando dalle magre casse 28 mila Euro,i responsabili d'area e il direttore generale perdono la loro indennità,recuperando 30 mila Euro,i servizi superflui verranno tagliati".Poi una riflessione ad alta voce da parte del capo dell'esecutivo cittadino."Così in questa nostra Calabria assistiamo a chi si riduce l'indennità del 50 per cento e a chi se l'aumenta,vergognandosene il giorno dopo".Chiaro il riferimento alla Regione Calabria.E la spiegazione del perchè l'Amministrazione comunale è stata costretta a tale atto."La nostra manovra è finalizzata-riprende Mario Melfi-per non gravare i cittadini di ulteriori tasse e balzelli,per rispondere anche ad un'etica politica,ma che deve necessariamente trovare riscontro anche in una risposta dell'etica nei cittadini,nessuno escluso,altrimenti la battaglia sarà perduta definitivamente".Si va avanti.Senza sosta.""120 mila Euro non si pareggiano con l'eliminazione del superfluo,nè con l'eliminazione di una manifestaziomne culturale,di una festa in piazza,del riscaldamento nella casa comunale,del fitto dei centri giovanili e anziani,.Con il diniego di un aiuto a persone che vivono un disagio o per essere più chiari che non riescono più a sopravvivere.L'alternativa è quella di aumentare tributi per i residenti.Ad iniziare dai rifiuti solidi urbani,passando per l'Ici,per il canome dell'acqua,della fogna e della depurazione,aumentare il ticket della mensa,la tassa di occupazione dei suoli pubblici.Per evitare di gravare sui cittadini occorre un'assunzione di responsabilità da parte di tutti".Melfi continua amareggiato."L'idea federalista del signor Bossi non aiuta ma aggrava i problemi,l'idea della trasformazione del Palazzo in Azienda presuppone una rivoluzione culturale prima all'interno del comune stesso e poi nella cittadinanza amministrata".E allora che fare?Presto detto."L'impiegato pubblico difficilmente assimila il concetto di manager,difficilmente il mlavoratore che deve creare profitto assimila il bene pubblico comebene privato,proprio.Dobbiamo convincerci che pagare gli oneri di urbanizzazione è necessario per avere nuove strade,luce,fogne,se non ci convinciamo di pagare tutti i tributi in modo equo,serve per pagare meno tutti i tributi stessi.Amendolara non può avere quattro plessi scolastici,uno stabile di mille mq abbandonato,un patrimonio boschivo inutilizzato.L'Unione dei Comuni può essere una scelta ad ampio respiro,altrimenti sono convinto che di anno in anno avremi sempre più problemi nella gestione della cosa pubblica".Melfi e i suoi assessori e collaboratori si tagliano gli stpendi ma chiedono aiuti a tutti.Perchè anche questa mossa seppur forte e coraggiosa e forse anche controtendenza non potrebbe bastare.Purtroppo.
ROCCO GENTILE |
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