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La Procura della Repubblica presso il Tribunale
di Castrovillari,scrive al Presidente della giunta regionale,Giuseppe
Chiaravallori e per conoscenza al sindaco di Amendolara,Mario
Melfi.La lettera firmata dal Procuratore,Agostino Rizzo,protocollata
con il numero 745/03 è stata spedita nei giorni scorsi
dal Palazzo di Giustizia della Città del Pollino.La lettera
è anche arrivata in tempo lampo a destinazione.Ed ecco
il contenuto del documento firmato dal dottore Rizzo."Ho
ricevuto dal sindaco del Comune di Amendolara-scrive il Procuratore
capo-la nota in data 27 Novembre 2003 della quale allego copia
alla presente".La Procura racconta nei particolari e con
carte alla mano come sono andate le cose.Infatti il primo cittadino
amendolarese,Mario Melfi a fine novembre si è presentato
spontaneamente di fronte ai Giudici per spiegare la situazione
legata alla zona delle Casecadute,che è pericololante
da tempo e che negli ultimi mesi ha subìto un cedimento
repentino del terreno.Melfi ha riferito ai Giudici di aver avvisato
tutti dal Prefetto,Diego D'Amico,alla Protezione Civile,all'Assessore
regionale ai Lavori pubblici,Grimaldi,al responsabile sicurezza,al
responsabile di bacino.Melfi stesso per come è stato evidenziato
dalla stessa Procura si è più volte presentato
presso la sede della Regione Calabria per incontrare i funzionari
e l'assessore cmpetente.Ma non ha avuto il piacere e l'onore
di essere ricevuto.A dire il vero qualche promessa era stata
fatta al consigliere provinciale sindaco della Margherita,ma
di fatti concreti davvero nulla.Tant'è che il centro storico
continua ad essere pericolante e con le piogge invernali potrebbe
cadere a pezzi nel canale sottostante.Comunque per evitare problemi
ai pedoni il sindaco con regolare ordinanza ha ordinato il divieto
di transito facendo tra l'altro transennare la zona a rischio.Che
è vicina alla Cappella di Santa Maria anch'essa purtroppo
non sicura dal punto di vista statico.E non solo.Da quelle parti
abitano dieci o più famiglie che potrebbero trovarsi da
un giorno all'altro senza casa.Oltre ai problemi che un'eventuale
e ormai probabile cedimento del terreno potrebbe creare alle
persone che hanno il loro domicilio il questo rione.Tutto ciò
Melfi ha dichiarato al dottor Rizzo.Denunciando pubblicamente
la cosa,mettendo in rilievo il suo certosino lavoro e di contro
il totale abbandono da parte della Regione.Che ancora non ha
elargito un finanziamento ad hoc nonostante la gravità
del caso.Melfi ha poi raccontato anche che l'unico intervento
è stato fatto dal Prefetto che ha mandato un tecnico per
verificare lsa situazione e stimare la somma per un primo intervento.Dagli
altri solo orecchie da mercanti.A seguito di ciò la decisione
del Procuratore,Agostino Rizzo di scrivere all'onorevole,Peppino
Chiaravalloti."Non vi è dubbio-prosegue la nota della
Procura-che il denunciato smottamento verificatosi nel Centro
storico di Amendolara costituisce un evento di estrema gravità
che impone un immediato proficuo intervento da parte di tutti
gli Enti ed Autorità competenti in materia".Il dottor
Rizzo,dopo aver vagliao attentamente la richiesta-denuncia di
Mario Melfi ha deciso di fare la sua parte.Mettendo in evidenza
il chiaro rischio che il borgo antico potrebbe crollare se dovessero
venire meno interventi di riqualificazione."Consapevole
della sua ben nota sensibilità-ha ripreso Agostino Rizzo-per
problematiche del genere sollecito sommessamente un suo autorevole
intervento affinchè le reiterate richieste del sindaco
del Comune di Amendolara,Mario Melfi,vengano condivise ed accolte".Dulcis
in fundo i saluti "con ossequi" e la firma in calce"Agostino
Rizzo".La patata bollente ora passa alla Regione Calabria
che dovrà prendere atto di una situazione statica davvero
rilevante.Che potrebbe paralizzare un Paese,la sua storia e la
sua cultura.Oltre a creare danni a persone e cose.
ROCCO GENTILE |