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Da: David Bersani
Date: 11 mag 2008
Time: 13.08.28 +0200
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Credo che, prima di tutto, occorra sgombrare il campo da un sospetto: quello (abbastanza prevedibile) che chi invoca meno "rumore", meno degrado, più rispetto per l'ambiente di questo bel paese, sia qualche privilegiato che non ha interesse per lo sviluppo socio-economico della zona e intenda solo concentrarsi sulle proprie ferie (anche se non sarebbe certo ... sbagliato). Non è così. Al contrario, chi fa centinaia di km per arrivare in Calabria, avendo *anche* la possibilità di andare altrove (e di belle marine ce ne sono tante nel mediterraneo e oltre...senza offesa!) è qualcuno che prima di tutto dimostra amore per una parte poco conosciuta della nostra Italia. E' poi qualcuno che, magari attraverso questo forum, può suggerire una via diversa a questo agognato sviluppo economico, indicando (sommessamente, ci mancherebbe...) che nel nostro tempo stretto nella morsa della fretta, del rumore, del degrado visibile ovunque, forse esiste un modo alternativo di individuare nuovi capitoli economici senza sacrificare la ricchezza più importante: la propria storia, il proprio ambiente naturale e umano. Ormai le persone, almeno nella parte più sensibile e attenta d'Europa, fanno della qualità del territorio una delle variabili più incisive nelle loro scelte. Scelte che, a differenza di certi turismi da mordi e fuggi che depauperano soltanto, creano un ritorno economico più duraturo poiché sono un fattore catalizzatore di nuove possibilità e di innovazione. Ben vengano allora i concerti estivi che rallegrano la gioventù (e oltre) presente nelle serate estive, ma cerchiamo anche di pensare a coloro i quali, lecitamente, necessitano di maggior tranquillità. D'accordo con il centro velico e le iniziative promozionali, ma guardiamo anche a come viene utilizzato (=consumato) il "nostro" mare. Rallegriamoci per la citazione del Times, ma allo stesso tempo non perdiamo di vista il problema della selva di motoscafi che imperversano in estate senza criterio da mane a sera e con rischio della pubblica incolumità. Il discorso sarebbe lunghissimo, e toccherebbe tanti punti piccoli e grandi: c'è un' amministrazione democraticamente eletta che può proseguire in queste analisi. Errore sarebbe solo il chiudersi a riccio, "in difesa", davanti a input che, come ho brevemente detto in queste poche righe, denotano un grande interesse per ciò che succede in quel Comune dell'Alto Jonio e non una voglia di criticare e basta. Cari saluti da.bersani@libero.it